Monti e la fase costituente di Scelta Civica

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Scelta Civica come l’ha sempre vista il professore: un insieme di idee per la costruzione di un Paese europeo finalmente moderno e di persone che si impegnano per realizzarlo; essendo consapevole, Monti, di aver solo contribuito a coagulare queste idee e queste persone. L’ha sempre fatto notare, il premier, che il suo nome risaltava troppo sul simbolo e che lui non l’avrebbe voluto; l’ha accettato perché era l’unico nome noto e di richiamo in grado di mobilitare quelle forze del Paese che servivano per fare le riforme. Ora si può andare oltre : adesso Scelta Civica passa da movimento a forza politica, si darà un’organizzazione provvisoria (esiste già nei vertici) che la porterà ad una costituente; Monti ci sarà, ma non avrà incarichi di partito. Non ha voluto fondare l’ennesima forza personalistica e leaderistica e così, anche se il suo gradimento personale sta ben al di sopra di quello di cui gode il partito (la fiducia nella persona di Monti è al 23%, mentre il 10% voterebbe Scelta Civica) non rivendica il suo ruolo se non per aver ispirato questo movimento e lascia spazio ad altri. Scelta Civica va così verso una costituente vera, col il suo fondatore sullo sfondo che lascia spazio ai tanti che per lui si sono impegnati: i nomi validi sono vari fra quelli che hanno lavorato più al progetto che al successo di una componente  e avranno il rilievo e lo spazio che meritano. È una fase bella di un partito che comincia ad esistere. Bersani diceva che dopo Bersani c’è il Pd, ma dopo Monti non si sa cosa c’è: ora si sa che dopo Monti c’è Scelta Civica per l’Italia. Il professore continuerà a dare il suo contributo di idee e si considera il fondatore di una “start up” della politica: c’è un “con Monti” di meno, ma fra  “Scelta Civica” e “per l’Italia”, dopo quel “con”, sarebbe bello che ora ciascuno aggiungesse il proprio nome. Un impegno di tutti in una forza non di uno, ma di tanti e che si va formando adesso potrebbe davvero cambiare il Paese.

Virginia Invernizzi

6 pensieri su “Monti e la fase costituente di Scelta Civica

  1. LA NON TRASCURABILE DIFFERENZA TRA FAME DI POTERE E SPIRITO DI SERVIZIO

    Dove c’è il potere è normale che ci siano anche lupi famelici pronti ad azzannare alla gola per prenderlo, ma non è questo il caso e non è questo il motivo che ha determinato la scelta di Monti. Mario Monti rimarrà il padre nobile di Scelta Civica, rimarrà la sua creatura e Lui continuerà a farne parte. Questa scelta è esclusivamente personale ed in linea con la personalità e l’idea di Monti. In un Paese in cui le idee non sono mai state considerate e si è sempre venerata la persona facendo il culto dei leader, senza guardare ai contenuti ed alla sostanza, questa è la vera rivoluzione mettere al centro le idee, per poter sviluppare questo Paese e farlo progredire. Scelta Civica è nata intorno all’Agenda Monti, alle idee a una visione di sviluppo della Nazione. Monti sin dagli inizi ha detto che non voleva il suo nome nel logo, che era troppo grosso. Questa sua decisione è in linea col suo pensiero e la sua personalità di uomo mite, non abituato ai riflettori, di una persona abituata a lavorare concretamente senza essere sotto ai riflettori. Scelta Civica è stata creata per Noi per la società civile che ha voglia di mettersi in gioco e di cambiare il modo culturale di pensare e di vedere questo Paese, Scelta Civica è nata per persone animate dal desiderio di mettersi in gioco in politica, di mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie qualità e potenzialità per far progredire la nostra Nazione. Questa è l’innovazione di Scelta Civica e di Mario Monti. Questa sua decisione si colloca in questa direzione. È una decisione personale, in cui i giochi di potere e le lotte di cortile non c’entrano nulla, anzi Monti assumerà il ruolo di Padre fondatore del partito e rimarrà a guidarlo come leader morale e valoriale, sarà un punto di riferimento, per Scelta Civica. Ovviamente siamo una forza nuova, fresca, piena di novità, con inesperienza politica, innovativa e proprio per questo diamo fastidio. Ma questo non ci deve scoraggiare o dividere! Questo è il momento di rimanere uniti, compatti e non di dividerci. Chi cerca ora il potere ha sbagliato, può anche andarsene subito, questo è il momento di lavorare a testa bassa tutti uniti e coesi, senza aspettarsi onori, ma solo oneri. Monti con la sua scelta innovativa e di rottura vuole dare spazio alle idee e alla coesione, in questa direzione e in questo senso va interpretata la sua scelta.

  2. Stefano Favati ha detto:

    Finalmente, organizzazione e presenza capillare sul territorio, ecco una cosa che manca e che ci ha penalizzato nei risultati elettorale. Siamo in tanti volontari in attesa di vedere sul proprio territorio la presenza fisica del Movimento e poter dare il nostro piccolo contributo a innovare il nostro Paese. Grazie!

  3. marcello mariani ha detto:

    essere presenti x essere futuro

    E’ urgente essere presenti nelle imminenti elezioni comunali, qui a Viterbo abbiamo chiesto da mesi di poter utilizzare il simbolo “Scelta Civica” . Purtroppo, a tutt’oggi, nessuna risposta.
    marcellomariani / listamontiviterbo@gmail.com

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