Voto sulla fiducia dichiarazione di Adriana Galgano alla Camera

PRESIDENTE. La ringrazio. È iscritta a parlare la deputata Galgano,ne ha facoltà.
ADRIANA GALGANO. Signora Presidentessa, Signor Presidente del Consiglio ho il compito oggi… mi scusi, SignorPresidente. Ho il compito, oggi, di intervenire nel dibattito sulla fiducia per Sceltacivica, sono lieta di avere questa occasione per dire al presidente Monti e al suo Governo che siamo grati per la fermezza e la determinazione con cui ha presomisure necessarie e dolorose.
Voglio anche ricordare per ringraziarli che queste misure sono state votate
con la fiducia per 52 volte dai partiti che appoggiavano lo scorso Governo. Sappiamo che non è stato facile. Ma questo ci ha consentito di raggiungere obiettivi importanti. Ne cito tre per tutti. Siamo rientrati nei Paesi che rispettano il Patto di stabilità. Possiamo pagare alle aziende in dodici mesi 40 miliardi di euro di crediti. Sta per chiudersi la procedura. di infrazione aperta contro di noi a Bruxelles per lo sforamento dei conti pubblici.
Il peggio della finanza pubblica è alle spalle. Adesso è ora di intervenire sul peggio che stanno affrontando le famiglie e le imprese, lavorando su ciò che ci unisce. Rispetto alla sua relazione ciò che ci unisce è: la collaborazione come metodo per la ricerca di soluzioni comuni; il coraggio della politica come esercizio della verità e non come ricerca del facile consenso; il forte senso dell’Europa come realtà e come sogno dentro un mondo globale sempre più interdipendente; la centralità dell’impresa e del lavoro, in particolare del lavoro dei giovani e delle donne come motore di crescita; l’impegno per le riforme istituzionali con la costituzione della convenzione per le riforme da sottoporre a seria e stringente verifica; l’accento posto sulla fiscalità a misura di famiglia e l’impegno a superare la penalizzazione attuale delle famiglie numerose; l’attenzione posta alle politiche per la casa; il sostegno alla coesione sociale e a tutte le politiche di integrazione compresa la promozione della cittadinanza per chi nasce, cresce e studia nel nostro Paese, il riconoscimento del ruolo del volontariato, nel pubblico e nel privato, ma al servizio della collettività; l’approccio alla salute non solo come cura ma anche come prevenzione e, infine, l’apprezzamento per
l’importante opera delle Forze armate e di polizia e la connessa volontà di riconoscere la specificità del mondo in divisa.
Come Scelta Civica le chiediamo impegno per creare occupazione non fittizia ma di qualità, ad esempio quella nella filiera digitale dove Scelta Civica si attende uno specifico punto di responsabilità e di coordinamento dei progetti dell’agenda digitale.
Su questi progetti è vitale recuperare il ritardo accumulato per un modello di sviluppo che, a una compiuta politica industriale, affianchi la visione della strategicità della cultura e del turismo. L’Italia ha il patrimonio culturale più importante del mondo ed è nostro dovere costituzionale tutelarlo. È però importante e possibile coniugare tutela e sviluppo. Un esempio luminoso da seguire è la Franciamche porta nell’area degradata di Lens il nuovo Louvre e che si aspetta da questo un rendimento sette volte superiore a quanto investe. Non è vero che, con la cultura non si mangia; anzi, accanto ad un deciso sforzo per colmare il divario tecnologico, riteniamo utile e produttiva la rivitalizzazione dei centri storici attraverso il rilancio delle vocazioni minori dei nostri territori. Le chiediamo impegno per un Paese che abbia il sistema dell’istruzione e della formazione e della ricerca al suo centro e che promuova la cultura del merito e del talento. Nelle economie avanzate i talenti sono uno dei fattori competitivi, più importanti e vanno valorizzati anche in una stringente politica di contrasto alle disuguaglianze e alla dispersione scolastica ed universitaria. Le chiediamo un impegno per lo sviluppo della green economy, con particolare riferimento ad una politica di tutela del territorio e di rilancio dell’agroalimentare, per un Paese proiettato intensamente sul suo futuro e che, quindi, abbia delle politiche attive di sostegno alla famiglia, alla natalità e di promozione e sostegno alle donne che lavorano. In particolare, chiediamo una delega specifica per la famiglia e l’impegno a valutare l’impatto sulla famiglia di ogni nuovo provvedimento. Anche per la riforma delle istituzioni, secondo un principio di semplificazione e di valorizzazione delle autonomie, in un quadro di efficienza e di efficacia dell’azione della pubblica amministrazione e per continuare nella lotta all’evasione fiscale e alla corruzione. Vogliamo una seria riforma della macchina fiscale, che rimetta al centro le prerogative del Parlamento e il ruolo di cabina di regia del Governo, dopo anni di norme fiscali scritte dalle Agenzie delle entrate. Chiediamo infine l’impegno per assicurare ai cittadini un quadro normativo semplice, certo e stabile, in cui poter prendere delle decisioni di medio e lungo periodo. In questi due mesi difficili Scelta Civica ha lavorato con sobrietà e impegno per assicurare al Paese un Governo che coniugasse innovazione e competenza. Se l’età avanzata è sinonimo di saggezza, da un giovane Presidente del Consiglio ci aspettiamo vigore, energia e coraggio. Agiamo bene, agiamo con coraggio, agiamo veloce. Noi di Scelta Civica ci siamo fino in fondo
PRESIDENTE. È iscritta a parlare la deputata Gebhard. Ha tre minuti di tempo a disposizione, ne ha facoltà.

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