Il dibattito interno a Scelta Civica: per guardare lontano con basi solide

Scelta Civica c’è e si sta costruendo, si sta avviando verso una fase congressuale, questo giovedì verrà deciso dagli eletti l’organigramma provvisorio. La scorsa settimana si è tenuta una riunione tra gli eletti in cui sono state poste sul tavolo le questioni ed i nodi da sciogliere per arrivare al congresso in modo sereno con un’identità ben delineata che ci contraddistingua come polo riformatore che si contrappone alla destra e alla sinistra conservatrici. In questa prospettiva il documento del Senatore Pietro Ichino composto da 7 Punti in cui illustra le questioni da prendere in esame come i rapporti con i partiti che fanno parte della coalizione, il tipo di struttura che si vuole dare a questo partito che vuole essere fortemente innovatore, il concentrarsi più sulle policies (politiche pragmatiche concrete) e non sulle politics (rapporti di forza tra partiti/politici ideologie) come le politiche di spending review che dovrebbero essere un elemento in cui Scelta Civica sia più incisiva all’interno di questo esecutivo. ( http://www.pietroichino.it/?p=26768 ) Ma anche le questioni poste dall’On. Enrico Zanetti se aderire al PPE o al ALDE in vista delle elezioni europee del 2014… Questioni importantissime che generano dibattito, confronto, ma che servono per rafforzare la democraticità di un partito e per renderlo vivo, solo da un serio confronto e da un altrettanto serio dibattito interno Scelta Civica può crescere e affrontare serenamente le sfide che dovrà affrontare per far crescere il nostro Paese, guardando al futuro con più fiducia e ottimismo. Il dibattito che si è aperto all’interno di Scelta Civica è di buon auspicio e ci fa guardare lontano…. Verso nuovi orizzonti e nuove mete….

Un pensiero su “Il dibattito interno a Scelta Civica: per guardare lontano con basi solide

  1. Luciana ha detto:

    Una riforma importante si impone a SC: quella delle modalità di partecipazione della società civile al processo politico: se Scelta Civica saprà fare questo con coraggio e lungimiraza, sarà il luogo di elezione di quanti ancora vogliono spendersi per il bene comune. Scelta civica è l’unico partito che parla alla testa dei propri potenziali elettori. Grillo parla alla pancia, il PD ha nel bene e nel male un profilo fideistico Il PDL ha un leader e sembra basti questo. SC ha vita più difficile o più facile: un elettorato pensante e razionale è critico e attento. Ma accetta parole di verità. E fatti conseguenti. Dovrebbe essere…………… facile.

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