Festa Civica: Cambiamo l’Italia per renderla migliore.

Si è conclusa una quindicina di giorni fa la Prima Festa Civica. Un evento bellissimo che ha visto al centro dell’attenzione, non i politici e il Leader di Scelta Civica Mario Monti come sarebbe naturale aspettarsi da una festa di partito. Ma sotto i riflettori c’era l’Italia e le idee per migliorarla, renderla più Forte, Bella, Giusta e Semplice, idee discusse con esponenti di altre forze politiche ed esperti di ogni settore. Un evento che ha visto l’affluenza di numerose persone che hanno riempito la piazza per tutti i tre giorni. Un risultato che rende orgogliosi tutti gli organizzatori dell’evento in particolare l’On. Andrea Causin responsabile organizzativo nazionale del partito. Nel corso dell’evento tutti hanno avuto la possibilità di avvicinarsi ai vari onorevoli avendo modo così di conoscere i propri rappresentanti e comunicargli le proprie aspettative. In quell’occasione inoltre si è ufficializzato il via al tesseramento ed al radicamento territoriale. Come dice il nome, Scelta Civica vuole essere un partito che guarda all’ Europa ma anche che sia ben radicato nel territorio in cui i cittadini si sentano rappresentati dai propri eletti e possano contribuire attivamente alla vita politica sia a livello locale che a livello nazionale. Un elemento di novità di Scelta Civica è lo strutturarsi attraverso aree tematiche in modo che ogni singola persona possa dare il proprio contributo dando così vita a processi di miglioramento e mandando input ai propri eletti rendendo così il rapporto eletto ed elettore molto più diretto responsabilizzando in questo modo il rappresentante dell’istituzione. Durante i tre giorni Monti ha sottolineato come Scelta Civica non sia una forza né di destra né di sinistra né di centro. Ma Scelta Civica vuole essere moderata nei toni ma radicale nelle riforme, un partito fortemente europeo liberale democratico e popolare.  L’Italia ha bisogno di cambiare di essere riformata e al centro bisogna mettere i cittadini e le proposte concrete, parlando anche il crudo linguaggio della verità, senza le promesse ammaliatrici o false speranze. Certamente costa fatica e magari non premia nel breve periodo, ma anche questo è un modo nuovo di far politica, di riportare la gente e le persone a interessarsi della “cosa pubblica”. Cambiamo l’Italia questo era il titolo della manifestazione, questo l’obbiettivo di Scelta Civica: Cambiare l’Italia per renderla più forte, più giusta, più bella e più semplice.

Come decide Scelta Civica

La situazione relativa alla decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi e le implicazioni che questa vicenda ha sulla tenuta del governo pone molteplici interrogativi a tutte le forze politiche. Negli scorsi giorni proprio in forza della molteplicità di competenze e sensibilità che caratterizzano gli esponenti di Scelta Civica sono intervenuti diversi esponenti esprimendo posizioni interessanti nel dibattito politico in corso. Non deve sorprendere però che nessuna di queste posizioni sia quella ufficiale, difatti la posizione di un partito formato da persone libere da ideologie preconcetti non si può identificare con la presa di posizione di un singolo esponente del partito stesso, fosse pure il presidente, ma dev’essere frutto di una decisione presa all’interno da un organo di partito, laddove tutte le sensibilità si esprimono e trovano una sintesi. Questo proprio perché Scelta Civica è un partito che è nato sulle idee e sulla confluenza di tante intelligenze e sensibilità e non sulla leadership di un singolo, dove il dibattito ed il confronto sono un valore aggiunto che porta ad una decisione condivisa e che cerca di dare una soluzione alla problematica a tutto tondo.

Fiducia all’Italia: La sfida di Scelta Civica!

Fiducia all’Italia. Questo il titolo della prima convention nazionale di Scelta Civica che si è tenuta al Teatro Eliseo di Roma Sabato 13 Luglio. Il titolo della giornata raccoglie il senso di Scelta Civica e del perché nasce.

Fiducia perché dopo anni di crisi e di malgoverni, c’è un Italia sfiduciata che ha bisogno di tornare a credere in se stessa, Scelta Civica vuole portare fiducia, dare speranza a chi l’ha persa, far tornare grande l’Italia, farla tornare a crescere! Per far questo, come ha detto l’On. Santerini vice presidente di scelta civica nel suo discorso, bisogna rimarginare le ferite tra Nord e Sud, tra industria e sociale, bisogna ritrovare quell’unità nazionale che includa anche gli stranieri che son nati e cresciuti qui con un’identità culturale italiana, ma anche che favorisca l’integrazione dei nuovi arrivati, un Italia attenta ai disabili perché non vi siano più cittadini di serie A e cittadini di serie B, un Italia meritocratica dove tutti possano progredire partendo alla pari. Ma per far ciò bisogna riformare questo Paese, cambiare culturalmente, come ha ben messo in evidenza nel discorso L’On. Borletti Buitoni Sottosegretario del Ministero Per i Beni e le Attività Culturali, eliminando l’uso strumentale del pubblico impiego come ammortizzatore sociale o scambio di favori, ma assumendo personale qualificato e competente, velocizzando e semplificando la burocrazia che ora costituisce degli ostacoli per la ripresa e lo sviluppo del nostro Paese. Ma bisogna anche impegnarsi nella lotta alla criminalità organizzata contro l’evasione fiscale. Per poter cambiare e riformare il nostro Paese dobbiamo rimanere tutti uniti e compatti, come ha sottolineato il Senatore Olivero dobbiamo tornare a comunicare a dialogare tra di noi se vogliamo ricostruire l’Italia e riformarla davvero. Certo negli ultimi anni ha detto il Sen. Olivero abbiamo perso questa capacità per colpa di una politica inadeguata che ci ha abituati a scontri e non a confronti, ma per cambiare dobbiamo riacquistare il dialogo rimanendo uniti unendo la tradizione liberale democratica con la tradizione cattolico sociale per un partito coeso e forte e per fare grande il nostro paese. Parole quest’ultime riprese e sottolineate dal nostro Presidente Mario Monti con queste parole: […] “è evidente che è  un disegno difficile che deve unire non puo unire deve unire se no non ha senso. un anima liberale socialista con un anima sociale solidaristica è il cuore di un economia sociale di mercato altamente competitiva che tutta Europa con il trattato di Lisbona ha scelto come obbiettivo. Bisogna in Europa riconciliare il mercato ed il sociale.” […]   Questa è la sfida ambiziosa di Scelta Civica che richiede l’impegno di tutti per un Paese di tutti!

Fiducia all’Italia: il titolo della Convention di Scelta Civica!

Scelta Civica si sta strutturando sul territorio, è viva e attiva. Nei giorni scorsi è stato presentato lo statuto, oggi in conferenza stampa nella sede nazionale di Via Poli 29, sono stati presentati i coordinatori regionali e provinciali, il 13 luglio a Roma si svolgerà la prima convention di Scelta Civica, occasione in cui Monti ribadirà il messaggio e lo scopo per cui è nata Scelta Civica, quella di guardare al lungo periodo e non a interessi di brevissimo periodo e particolari. Proprio questa visione della Politica e di voler far politica spesso non è stata capita, a volte perché non ci siamo fatti capire, ma spesso perché disturbiamo, con queste parole il Presidente di Scelta Civica ha sottolineato come il suo partito è un elemento di rottura col passato e propone una nuova visione della politica, riportandola ai suoi più alti valori come il bene comune all’interesse particolare, il senso del dovere e del rispetto, la politica vista come mezzo per la crescita e lo sviluppo dell’intero Paese senza lasciare indietro nessuno.  Monti nel corso della conferenza stampa di stamane ha anche annunciato che si terrà un congresso nazionale per dare piena legittimazione democratica agli organi di partito che per ora sono stati scelti “da un piccolo universo di persone e cioè dall’assemblea degli eletti”, come riportato qui. Il titolo della convention è di buon auspicio e da uno sguardo al futuro con speranza: “Fiducia all’Italia” questo sarà il motto della giornata del 13 Luglio. Questa fiducia verso il futuro è data anche dagli ottimi risultati portati a casa in questi giorni dal Governo Letta in Europa grazie all’ottimo lavoro svolto dal Presidente Monti, che è riuscito nel suo mandato a farci rientrare dalla procedura di extra deficit, risultato premiato dall’Unione Europea che ora consentirà agli stati virtuosi una maggior flessibilità consentendo maggiori investimenti per la crescita del Paese.

Pietro Ichino (SC): L’UDC non è un coccio di Scelta Civica

“[…]Nessun giornale – neppure uno – ha speso una sola parola per dare conto del fatto che nelle ultime settimane Scelta Civica, senza un soldo e basandosi soltanto sul volontariato dei propri sostenitori (ma anche senza attriti interni rilevanti, almeno in questo passaggio), si è data una struttura organizzativa in tutte le regioni e province; ha articolato la propria struttura centrale in venti dipartimenti politico-programmatici, ciascuno con a capo un responsabile dotato di grande competenza; ha elaborato e presentato al Presidente del Consiglio nove progetti molto impegnativi, su altrettanti problemi cruciali per il futuro dell’economia italiana, mirati a rendere più incisiva l’azione del Governo per rimettere in moto l’economia e al tempo stesso ad accelerare il cammino delle riforme strutturali di cui il Paese ha urgente bisogno.[…]” così Pietro Ichino scrive in un articolo del suo blog, commentando gli eventi di questi giorni ed il dibattito riportato sulla stampa. L’articolo completo lo si trova qui. Il suo intervento sul blog ribadisce quanto già Ichino aveva dichiarato in un intervista a Italia Oggi rispondendo così alle prime tre domande dell’intervistatore:

“…Senatore, ma Scelta civica è davvero “in cocci” come ha scritto qualcuno? Così ha titolato il Corriere della Sera ieri, per dare la notizia che la fusione con l’UdC, proposta dalla stessa UdC, non si farà. Ma l’UdC non fa parte di Scelta Civica. Era davvero un titolo sbagliato. Anche perché, al contrario, nelle ultime settimane la nostra neonata formazione politica ha mostrato una grande compattezza su alcune scelte molto incisive.

Quali?

Abbiamo individuato nove priorità programmatiche molto impegnative, per noi e soprattutto per la maggioranza di cui facciamo parte. Giovedì le abbiamo presentate personalmente a Enrico Letta, chiedendogli che entrino nell’agenda di Palazzo Chigi.

Quali sono per voi i più urgenti?

Urgentissimo è il provvedimento che proponiamo per consentire l’anticipazione bancaria del pagamento dei debiti dello Stato verso le imprese: li si possono coprire tutti in tre mesi, immettendo nel sistema 50 miliardi. E le banche sarebbero felici di farlo, con la garanzia statale che proponiamo, perché sarebbero mutui che non richiederebbero alcuna ricapitalizzazione, secondo le regole di Basilea. Poi c’è il lavoro…”

l’intervista completa la si trova qui

Carceri affollate: Dl del MInistro Cancellieri, detenuti ai domiciliari per pene inferiori ai 6 anni

In Italia è risaputo che vi è il problema del sovraffollamento delle carceri, problema che si trascina da anni, ma di cui nessuno se ne è mai interessato seriamente. A fronte di una capienza di 47.000 posti abbiamo 66.000 detenuti che vivono in condizioni di profondo disagio fisico che inevitabilmente va poi a portare altri tipi di disagi come quelli sociali e psicologi e può sfociare in gravi episodi di violenza giungendo anche al gesto estremo del suicidio. Questa situazione di degrado mette a rischio anche il lavoro quotidiano della polizia penitenziaria e di tutte le altre figure professionali che operano all’interno delle strutture.

La Corte Europea dei diritti dell’uomo impone all’Italia di risolvere questa vergognosa situazione entro maggio 2014, ricordando che uno spazio inferiore ai 3 metri quadrati a testa è considerata tortura. Senza contare che la Polizia Penitenziaria è sotto organico, questo crea un ulteriore difficoltà nell’affrontare con serietà e tranquillità una professione delicata come quella in questione.

Il Ministro della giustizia Cancellieri già intervenuta sulla tematica il 23 maggio scorso, in occasione della commemorazione della strage di Capaci, sostenendo che “Le nostre carceri non sono degne di un Paese civile” aggiungendo che “per risolvere il problema non bastano nuove carceri, ma bisogna ripensare il sistema delle pene”. A meno di un mese da questa sua dichiarazione ha presentato al Consiglio dei Ministri un dl che permette a 4000 detenuti, cioè per coloro che hanno pene inferiori ai 6 anni per reati minori, di scontare la pena agli arresti domiciliari.

Inoltre il Ministro Cancellieri afferma che entro ottobre presenterà un piano che prevede la ristrutturazione o la costruzione di nuovi carceri in modo tale da aumentare la disponibilità di posti, aggiungendone ben 10.000.

Fabrizio Di Maio

Mario Monti: “Non solo riforme istituzionali, la vera sfida è sull’economia”

Mario Monti, rilasciando un intervista al Mattino, ribadisce l’importanza di fare riforme strutturali che guardino alla crescita del Paese ed all’Europa, ribadendo come al momento la priorità per il Paese siano le riforme in ambito economico. Sottolineando come il ruolo in questa legislatura di Scelta Civica, sia proprio quello di spronare l’opera del governo in questa direzione, auspicando la longevità e l’impegno di Scelta Civica affinche questo governo abbia la durata naturale dei 5 anni.

«Siamo all’inizio di una legislatura e ci sono tutte le condizioni perché questo sia un governo che duri – spiega -. Il capo dello Stato ha indicato con forza e autorevolezza il termine dei 18 mesi riferendosi a un particolare tipo di risultato, cioè il compimento delle riforme istituzionali. Non ho mai inteso le sue parole come se portassero l’implicazione che con quel parto il governo morirà».
Quindi, lunga vita?
«Certamente, e la mia previsione è tanto più fondata se si guarda il calendario».
Tra un anno ci sono le elezioni europee.
«Appunto, sarebbe bene che il Paese le affrontasse per quello che sono, senza caricarle di conflitti nazionali. E subito dopo, a luglio 2014, inizia il semestre di presidenza italiana del Consiglio dei ministri della Ue. Raccomanderei che il Paese giungesse a quella tappa in condizioni di stabilità politica. Perciò non è immaginabile una prematura caduta dell’esecutivo Letta. Semmai il rischio è un altro».
E cioè?
«Una riduzione del livello di ambizione. E su questo Scelta Civica sarà il cane da guardia dell’azione politica del governo».
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