Sblocco debiti PA, un piano effettivo, efficace ed equo

Quattro proposte di Enrico Zanetti per evitare che le pubbliche amministrazioni si dimostrino poco solerti ad avviare le procedure, sottoutilizzando le risorse disponibili

1) Creazione di un’anagrafe dei debiti della PA
2) Crediti delle società pubbliche da destinare ai propri fornitori privati
3) Accordi con le banche affinché le riscossioni di crediti scontati siano destinate al rinnovo di sconti e affidamenti
4) Garanzia che anche i liberi professionisti oltre alle imprese siano beneficiari del provvedimento.

Sono queste le proposte di Enrico Zanetti, deputato di Scelta Civica e segretario della Commissione speciale della Camera per l’esame degli effetti del provvedimento sul quadro economico, fatte al Ministro Grilli durante l’audizione di stamani.

“La possibilità di aumentare deficit e debito, per dare corso a un piano straordinario di pagamenti dei debiti della PA, costituisce una indubbia dimostrazione della credibilità che il Governo Monti ha restituito all’Italia in Europa.”

Lo afferma il deputato di Scelta Civica Enrico Zanetti, componente della commissione parlamentare speciale per il pagamento dei debiti della PA in un intervento che contiene proposte concrete per rendere il provvedimento piu equo ed efficace.

“40 miliardi di euro nel biennio 2013-2014 sono uno stanziamento significativo ma insufficiente rispetto all’intero monte crediti vantato dalle imprese. Bisogna evitare ora ” continua Zanetti “che le pubbliche amministrazioni si dimostrino poco solerti ad avviare le procedure, sottoutilizzando le risorse disponibili.

Il provvedimento deve costituire l’occasione per la creazione di una anagrafe di tutti i debiti commerciali delle PA, con obblighi di comunicazione in capo agli uffici e previsione di sanzioni stringenti per i relativi dirigenti, né più né meno come accade per il popolo delle partite IVA nei confronti dell’anagrafe tributaria. In questo modo si garantirà che il pagamento avvenga secondo criteri oggettivi e trasparenti legati all’anzianità del credito.”

Per i crediti vantati da società ed enti interamente a partecipazione pubblica Zanetti chiede che vengano “adottati meccanismi idonei a garantire che le somme incassate vengano immediatamente utilizzate per pagare i propri fornitori privati in attesa.”

“Fondamentale poi” afferma ancora Zanetti “prevedere accordi con le banche affinché la riscossione dei crediti già scontati o affidati si traduca nel rinnovo di sconti e affidamenti per pari ammontare a livello complessivo, evitando che il provvedimento si trasformi in una mera occasione di rientro delle esposizioni complessive degli istituti di credito.”

Zanetti infine sottolinea che è importante garantire che “i destinatari dei pagamenti degli arretrati siano non soltanto le imprese, ma tutti i fornitori della PA, compresi quindi i liberi professionisti”.

“L’insieme di questi accorgimenti” conclude il deputato di Scelta Civica” di cui abbiamo sottolineato l’importanza al Ministro dell’Economia Grilli, in occasione dell’audizione svoltasi presso le Commissioni speciali di Camera e Senato in seduta congiunta per l’esame del quadro economico, potrà contribuire in modo decisivo ad accrescere l’effettività, l’efficacia e l’equità di una misura troppo importante per il rilancio economico da poter rischiare che si riveli più nominalistica che sostanziale.”

http://www.sceltacivica.it/sbloccodebitipa

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