On. Santerini (Sc) intervento in aula sul dl carceri: una giustizia non vendicativa.

L’on. Milena Santerini, intervenendo in Aula alla Camera sulla delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie, ha detto:
“Scelta Civica dà parere positivo sul provvedimento, che s’inserisce nella migliore cultura giuridica e politica del Paese, quella del diritto mite. Il nostro obiettivo è  duplice: difendere la vittima, non annientare chi ha commesso la colpa. Non si  tratta di un decreto svuota carceri, ma di un intervento volto ad affermare l’idea di una giustizia non vendicativa. La detenzione deve essere considerata  l’extrema ratio.

Vi sono valide alternative, davvero riparatrici, alcune delle quali già presenti  nel nostro ordinamento. Penso alle sanzioni di carattere morale, alle  prescrizioni di condotta, alle sanzioni pecuniarie, ai lavori socialmente utili. E fondamentali diventano, in questa logica, le misure per il lavoro che  coinvolgano i detenuti, comune per comune, in attività educative volte al loro  reinserimento nella società. Mi auguro che l’Aula sia sensibile all’impostazione  del provvedimento e voglia far sua la filosofia che lo anima: responsabilizzare il reo senza provocare un’inutile afflizione punitiva.”

www.milenasanterini.it

Carceri affollate: Dl del MInistro Cancellieri, detenuti ai domiciliari per pene inferiori ai 6 anni

In Italia è risaputo che vi è il problema del sovraffollamento delle carceri, problema che si trascina da anni, ma di cui nessuno se ne è mai interessato seriamente. A fronte di una capienza di 47.000 posti abbiamo 66.000 detenuti che vivono in condizioni di profondo disagio fisico che inevitabilmente va poi a portare altri tipi di disagi come quelli sociali e psicologi e può sfociare in gravi episodi di violenza giungendo anche al gesto estremo del suicidio. Questa situazione di degrado mette a rischio anche il lavoro quotidiano della polizia penitenziaria e di tutte le altre figure professionali che operano all’interno delle strutture.

La Corte Europea dei diritti dell’uomo impone all’Italia di risolvere questa vergognosa situazione entro maggio 2014, ricordando che uno spazio inferiore ai 3 metri quadrati a testa è considerata tortura. Senza contare che la Polizia Penitenziaria è sotto organico, questo crea un ulteriore difficoltà nell’affrontare con serietà e tranquillità una professione delicata come quella in questione.

Il Ministro della giustizia Cancellieri già intervenuta sulla tematica il 23 maggio scorso, in occasione della commemorazione della strage di Capaci, sostenendo che “Le nostre carceri non sono degne di un Paese civile” aggiungendo che “per risolvere il problema non bastano nuove carceri, ma bisogna ripensare il sistema delle pene”. A meno di un mese da questa sua dichiarazione ha presentato al Consiglio dei Ministri un dl che permette a 4000 detenuti, cioè per coloro che hanno pene inferiori ai 6 anni per reati minori, di scontare la pena agli arresti domiciliari.

Inoltre il Ministro Cancellieri afferma che entro ottobre presenterà un piano che prevede la ristrutturazione o la costruzione di nuovi carceri in modo tale da aumentare la disponibilità di posti, aggiungendone ben 10.000.

Fabrizio Di Maio